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20/06/2007 - Ospedale unico del ponente ligure: il progetto per la sanità di domani

Ospedale unico del ponente ligure: il progetto per la sanità di domani

Un nuovo ospedale unico per la provincia di Imperia, centrale rispetto al territorio dell'Azienda Sanitaria Locale 1 "imperiese", in grado di garantire servizi sanitari di alto livello professionale e tecnologico e di rispondere in modo puntuale ed efficiente alla richiesta di tutela della salute della popolazione.
Questo l'obiettivo che si raggiungerebbe con la realizzazione del nuovo ospedale del ponente il cui progetto è stato presentato lunedì 18 giugno durante il convegno "Progettiamo la sanità del domani" alla presenza del presidente della regione Liguria Burlando, dell'assessore alla salute Montaldo, del presidente del Copaco Scajola e naturalmente del direttore generale dell'Asl1 Canini.

Gli aspetti tecnici ed economici (vedi sintesi della presentazione del progetto) sono stati illustrati dal direttore amministrativo dell'Asl1, Prioli e dal direttore sanitario Orlando: oltre settecento posti letto, (630 per i pazienti acuti, 50 per la riabilitazione, 55 per le attività di day-surgery e day-hospital) per una struttura che dovrebbe essere pronta nel 2016. Numeri che danno l'idea della portata e dell'importanza del progetto che sembra aver raccolto molti consensi nell'ambito istituzionale e sociale.
Insieme al nuovo nosocomio, che garantirebbe la presenza di tutte le branche specialistiche ospedaliere, dovrebbe essere potenziato anche il servizio di emergenza territoriale con il raddoppio delle auto mediche, come emerso dalla relazione del direttore del dipartimento di emergenza, Oddone.

Ma il progetto non si limita a disegnare l'ospedale del futuro, pianifica anche il periodo di transizione per garantire continuità e qualità dell'offerta sanitaria. Per questo le strutture esistenti, i tre presidi ospedalieri di Imperia, Sanremo e Bordighera, non verranno trascurate ma potenziate e si procederà con la realizzazione dei Palazzi della Salute: strutture polifunzionali (ambulatori specialistici, servizi di assistenza a donne, bambini, anziani e disabili, centro unico di prenotazione, servizi di igiene e sanità pubblica, diagnostica radiologica,piccola chirurgia, primo intervento ecc.), appositamente pensate e progettate per semplificare l'accesso ai servizi sanitari territoriali anche agli abitanti delle vallate e dell'entroterra imperiese.

Leggi la rassegna stampa sulla presentazione del progetto

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progetto ospedale unico progetto ospedale unico
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Comunicato stampa regione Liguria - L'assessore Montaldo alla presentazione del progetto dell'ospedale unico del ponente ligure

"L'ipotesi progettuale che presentiamo oggi si prefigge di dotare la provincia di Imperia di un nuovo ospedale per dare una risposta ai problemi di salute dei tanti imperiesi, degli ospiti e dei numerosi turisti per i prossimi quarant'anni; se questa ipotesi verrà accolta dal territorio consentirà di avere una struttura moderna con tutte le tecnologie necessarie nell'arco di otto anni". Lo ha detto l'assessore regionale alla Salute, Claudio Montaldo questa mattina, nel corso della presentazione della proposta progettuale di un nuovo ospedale al servizio del Ponente ligure, nell'ambito del convegno organizzato dalla ASL 1 Imperiese dal titolo "Progettiamo la sanità del domani" presso il Polo Universitario di Imperia alla presenza del presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, del Presidente del COPACO, Claudio Scajola, del direttore generale della ASL 1, Renata Canini, del sindaco di Imperia, Luigi Sappa e del presidente della Provincia di Imperia, Gianni Giuliano, oltre a numerosi altri sindaci e amministratori del territorio. "Il nuovo ospedale - ha continuato l'assessore Montaldo - dovrà avere una dimensione almeno di 700 posti letto, di cui 630 per i pazienti acuti, 50 per la riabilitazione intensiva e 55 per le attività di day surgery".

"Si tratta - ha continuato Montaldo - di uno dei tre nuovi ospedali di cui si doterà nei prossimi dieci anni la sanità ligure, accanto a quello della Spezia e di Genova per far fronte alle nuove richieste di salute della cittadinanza, per dare risposte qualitative con tutte le specialità, con un'adeguata risposta all'emergenza e renderci così concorrenziali anche rispetto ai vicini francesi che offrono risposte importanti sotto il profilo della qualità sanitaria e alberghiera". Il nuovo ospedale il cui costo si aggirerà sui 200 milioni di euro sarà collocato in una posizione baricentrica, rispetto al territorio imperiose, su un'area di 4 ettari che dovrà essere individuata dagli amministratori locali. Le fonti di finanziamenti saranno duplici: da un lato 130 milioni deriveranno dalla trasformazione del patrimonio di proprietà della ASL e dall'altro da finanziamenti statati, regionali e in project financing. "Nell'attesa però di arrivare tra circa 8 anni alla conclusione del nuovo ospedale - ha continuato Montaldo - continueremo ad investire nella sanità imperiese per garantire il corretto funzionamento dei servizi".- A cominciare dal completamento di tre nuovi Palazzi della Salute, a Imperia, nell'ex Palazzina Uffici, Sanremo, presso il Palafiori e in via Scoglio e a Bordighera, presso l'area ospedaliera. Strutture vicino a casa, chiamate a garantire servizi di primo livello che si arricchiranno di funzioni trasferite dalle realtà ospedaliere, come la medicina interna, la cardiologia, la chirurgia vascolare, la piccola chirurgia e la diagnostica radiologica. "Nel frattempo - ha garantito l'assessore Montaldo - prima dell'avvio del nuovo ospedale, continueremo a garantire l'efficienza delle strutture esistenti con la realizzazione degli interventi già previsti negli ospedali di Imperia, Sanremo, Bordighera, per un totale di 20 milioni e 550.000 euro". "Per quanto riguarda l'emergenza - ha concluso l'assessore regionale alla Salute - le risposte dobbiamo continuare a darle grazie al 118 che salva la vita".