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08/09/2017 - La replica dell'azienda alle dichiarazioni della D.ssa Lorenzi

La replica dell'Azienda alle dichiarazioni della D.ssa Lorenzi.

È doveroso fare alcune precisazioni in riferimento alle dichiarazioni della D.ssa Lorenzi, in qualità di medico, pubblicate su alcune testate giornalistiche della Provincia.
La sanità del ponente ligure è un recipiente che stiamo arricchendo di professionalità, esercitando un'azione sinergica con la Regione e con costante ricerca di quei profili che maggiormente sono e saranno utili per sostenere l'evoluzione del Servizio Sanitario Regionale Ligure.
Ne è una dimostrazione il piano assunzioni, che è stato redatto sulla base di una rigorosa e precisa analisi delle risorse necessarie per supportare i servizi, potenziare i reparti e ridurre i tempi di attesa, in attuazione di un chiaro disegno di potenziamento dei servizi, citando come esempio il mantenimento dei due punti nascita della Provincia di Imperia.
Ciò rappresenta pertanto un chiaro segnale di cambiamento da parte di questa Amministrazione che dallo scorso mese di gennaio ad oggi ha reclutato nuove e qualificate professionalità (circa il 3% in più) che vanno ad integrare e supportare le ottime professionalità già presenti. Non entro nel merito di quanto affermato sul depotenziamento dei servizi, in quanto fa parte di una precedente programmazione regionale ed aziendale.
Forse il punto di riferimento dell'analisi effettuata dalla D.ssa Lorenzi è il rapporto spesa sanitaria - Pil del sistema statunitense che è al 17,1% contro il 8,9% di quello italiano, ma il rapporto spesa pil, quindi la quantità di risorse impegnate nel servizio sanitario, non sempre è un indicatore di qualità dello stesso servizio, come si può ampiamente rilevare in letteratura.
E' compito di un manager della sanità pubblica accompagnare il percorso del cambiamento e ricercare, nel territorio e nella società civile, tutte le alleanze utili per sostenerlo. La progettazione organizzativa dei servizi sanitari è volta anche alla ricerca di luogo dove svolgere le attività, ricerca che non può prescindere dalla crescita/evoluzione dei percorsi assistenziali per una miglior presa in carico del paziente.
Per quanto riguarda la privatizzazione dell'ospedale di Bordighera, tale scelta è inserita in una chiara programmazione regionale che vedrà entro fine anno la condivisione dei piani di organizzazione aziendale con tutti gli stakeholder interessati sul territorio, e tale possibilità rappresenta una valida soluzione per il futuro del presidio ospedaliero di Bordighera.
In ultimo, il progetto del nuovo ospedale di Arma di Taggia è stato reinserito nella programmazione regionale, e si sta operando per reperire i finanziamenti necessari per la sua realizzazione.
È chiaro che i tempi di realizzazione al momento non sono definibili; nel frattempo questa Azienda sta operando nell'individuazione dei bisogni e delle domande non soddisfatte, nel fissare scopi realistici e raggiungibili, nel determinare le priorità e nell'individuare le risorse necessarie, sottolineando come il progetto fosse già stato presentato nel 2007, ma non finanziato dalla precedente amministrazione re-gionale. È chiaro che sarà necessaria una forte condivisione del progetto sul territorio, e su questo si accettano collaborazioni.
Quindi il lavoro quotidiano nel quale questa Azienda è impegnata e per il quale è necessaria la collaborazione da parte di tutti, è: il potenziamento dei servizi al cittadino attraverso una corretta dotazione di personale motivato, la semplificazione delle procedure e la facilitazione degli accessi.
La risposta all'articolo è per me, e per l'Azienda che sono stato chiamato a rappresentare, un'occasione in più per ringraziare i nostri professionisti, di indubbio livello, della Sanità del ponente ligure, accogliendo con piacere quanti vorranno collaborare fattivamente, anche attraverso critiche costruttive, allo sviluppo di una nuova sanità del ponente.
Il Direttore Generale
Dr. Marco DAMONTE PRIOLI