A chi è destinato il servizio
I trasporti a carico del SSR dal domicilio e viceversa del paziente alle strutture pubbliche (ospedali o poliambulatori delle Asl) o private convenzionate possono avvenire per ricovero o per esecuzione di prestazioni ambulatoriali previste dai Lea.
Casi in cui può essere richiesto trasporto programmato in ambulanza
- Pazienti ultra sessantacinquenni in condizioni di permanente o temporanea non deambulabilità assoluta
- Pazienti con qualsiasi tipo di invalidità superiore al 67% in condizioni di permanente o temporanea non deambulabilità assoluta
- Paziente con patologie oncologiche in condizioni cliniche debilitate correlate agli effetti dei cicli di chemio o radioterapia (è necessaria la certificazione della necessità del trasporto sanitario redatta dal Medico specialista del Centro Oncologico che ha in carico il paziente)
- Pazienti affetti da patologie neurologiche in condizioni di permanente o temporanea non deambulabilità assoluta
- Pazienti in possesso di esenzione per patologia cronica o malattia rara o patologia oncologica in condizioni di permanente o temporanea non deambulabilità assoluta
- Pazienti con gravi situazioni invalidanti determinanti la permanente o temporanea non deambulabilità assoluta e non comprese nei casi succitati, su motivata proposta del medico di medicina generale e comunque autorizzato dal medico Asl.
Casi in cui i trasporti programmati in ambulanza non sono concedibili
- Visite per riconoscimento di Invalidità Civile
- Visite per accertamenti INAIL
- Visite medico-legali e accertamenti diagnostici connessi
- Prestazioni finalizzate all’assistenza protesica
- Visite specialistiche ambulatoriali o per indagini strumentali non a carattere diagnostico/terapeutico o comunque svolte in regime libero professionale
- Richieste che non siano pervenute almeno 2 giorni lavorativi prima della data del trasporto in questione
- Trasporti interdomiciliari (per esempio dal domicilio dell’utente al domicilio di un parente o viceversa)
- Prestazioni (ricoveri, visite specialistiche, prestazioni diagnostiche) erogate da strutture sanitarie private non accreditate
- Visite o terapie per residenti fuori Asl1 o fuori Regione
- Assistiti deambulanti privi di supporto familiare (competenza dei Servizi Sociali del Comune di residenza)
- Trasferimento al domicilio a seguito di dimissioni volontarie
Cosa occorre (documenti e moduli)
- Richiesta del medico curante contenente la dicitura "non deambulante assoluto", redatta su ricettario regionale
- Unicamente per i pazienti oncologici: certificazione della necessità del trasporto sanitario redatta dal Medico specialista del Centro Oncologico che ha in carico il paziente
Se, per particolari trattamenti (ad esempio oncologici) o per cicli di medicazioni in ospedale sono necessari più trasporti, la struttura presso la quale si reca il paziente compilerà un prospetto per i viaggi successivi.
Come procedere
Il cittadino deve portare o inviare tramite e-mail la richiesta del medico di famiglia al distretto sanitario di competenza (Imperia, Sanremo e Ventimiglia - Punti Unici di Accesso) per l'autorizzazione preventiva al trasporto.
Il distretto autorizza il trasporto dal domicilio alle strutture pubbliche della propria Asl sull'indicazione della diagnosi o altra informazione utile al fine di accertare la non deambulabilità del paziente e la non trasportabilità con altri mezzi.
Si ricorda che condizione necessaria per il rilascio dell’autorizzazione è la non deambulabilità assoluta del paziente, permanente o temporanea (il paziente deve essere in barella o su sedia a rotelle). Tale condizione deve essere certificata dal medico prescrittore.
Dove e quando andare (sedi, orari)
Consulta l'elenco P.U.A Punto Unico Accesso
Come disdire il trasporto
Avvisa il prima possibile il PUA in caso di rinuncia o cambiamento della visita, per permettere il servizio ad altri assistiti.
Normativa di riferimento
- Delibera di Giunta Regionale n. 441 del 26.04.2007
- Delibera di Giunta Regionale n. 583 del 18.05.2012
