Presentati ad Arma di Taggia i risultati del progetto europeo dedicato all’innovazione tecnologica nella riabilitazione delle interazioni sociali
Si è svolto questa mattina, venerdì 11 settembre, a Villa Boselli ad Arma di Taggia, l’evento conclusivo di INTEVIDI – Innovazione tecnologica digitale nella riabilitazione delle interazioni sociali nell’arco del ciclo della vita, realizzato nell’ambito del Programma europeo Interreg VIA Francia-Italia ALCOTRA 2021-2027.
Ad aprire l’incontro sono stati i saluti istituzionali di Chiara Cerri, consigliera regionale intervenuta per l’Amministrazione comunale di Taggia, dell’assessore regionale Marco Scajola e del consigliere provinciale Enrico Pira.
Sono quindi intervenuti Anastasia Frandino, in rappresentanza dell’Autorità di Gestione del Programma ALCOTRA; Maria Elena Galbusera, direttore amministrativo di ATS Liguria, in rappresentanza del direttore generale; il professor emerito Philippe Robert del Centre Hospitalier Universitaire de Nice e dell’Université Côte d’Azur; e Pierluigi Vinai, direttore sociosanitario di ATS Liguria e delegato al coordinamento strategico dei Progetti europei.
Il progetto è stato presentato da Roberto Ravera, responsabile scientifico di INTEVIDI. I risultati sono stati illustrati da Valeria Manera dell’Université Côte d’Azur, Aurélie Mouton del Centre Hospitalier Universitaire de Nice, Fabio Solari dell’Università degli Studi di Genova e, per ATS Liguria – Area 1, da Stefania Guasco ed Enrico Oliva, che ha moderato l’incontro.
INTEVIDI ha unito competenze cliniche, tecnologiche e scientifiche italiane e francesi per sperimentare nuovi strumenti destinati alla prevenzione, alla valutazione e alla riabilitazione dei disturbi legati alle interazioni sociali nelle diverse fasi della vita.
Uno dei principali risultati sviluppati sul territorio è il ME-LAB di Arma di Taggia, Centro di Promozione della Salute e di Psicologia Digitale fondato su tre pilastri: la prevenzione, attraverso il progetto di Media Education rivolto alle scuole; la clinica, con un Ambulatorio di Psicologia dedicato ai giovani dai 13 ai 25 anni; e la ricerca, sviluppata nell’ambito di INTEVIDI e attraverso ulteriori collaborazioni scientifiche.
«Sono particolarmente felice di celebrare la conclusione di questo progetto, che ho visto nascere quando ero direttore generale dell’allora ASL1 e le prime idee cominciavano a prendere forma – sottolinea la dott.ssa Maria Elena Galbusera, direttore amministrativo di ATS Liguria –. Mi aveva convinto fin dall’inizio il suo approccio innovativo: la tecnologia non soltanto come strumento clinico, ma anche come linguaggio capace di creare un terreno d’incontro tra terapeuti e ragazzi, facilitando la relazione di fiducia e il coinvolgimento nel percorso di cura. A questo si affianca l’attenzione riservata agli ambienti: dai colori delle pareti agli arredi, ogni dettaglio del ME-LAB è stato pensato per favorire una decontestualizzazione della patologia rispetto ai luoghi tradizionali della cura e contrastare la stigmatizzazione. Il valore aggiunto è che l’esperienza non è rimasta una sperimentazione fine a se stessa: il progetto ha messo radici e costruito solide basi per diventare un’attività istituzionale, da offrire con continuità ai ragazzi e alle loro famiglie. Ringrazio gli operatori e i partner italiani e francesi che hanno reso possibile questo risultato».
I risultati del ME-LAB
Le attività scolastiche si sviluppano in quattro stanze tematiche – Making, Gaming, Storie e Corpo – nelle quali studenti e docenti affrontano i temi dell’uso consapevole delle tecnologie e dei social media, delle emozioni legate al gioco, della privacy, dell’immagine corporea e del cyberbullismo.
Negli anni scolastici 2024/2025 e 2025/2026 il progetto ha complessivamente coinvolto 1.333 studenti di 72 classi, formando 155 docenti. Gli istituti partecipanti sono stati 6 nel primo anno e 7 nel secondo.
Sul versante clinico, tra il 31 maggio 2024 e il 9 settembre 2026, l’Ambulatorio di Psicologia del ME-LAB ha registrato 355 accessi: 123 nel 2024, 141 nel 2025 e 91 nel 2026.
Sono stati inoltre rilevati 813 impieghi di tecnologie digitali nelle attività cliniche, formative e di ricerca: 314 televisite, 272 utilizzi della realtà virtuale, 187 della Video Game Therapy e 40 del neurobiofeedback.
«INTEVIDI rappresenta un esempio concreto di come la ricerca e l’innovazione possano tradursi in servizi capaci di rispondere ai bisogni emergenti della comunità – sottolinea il dott. Ma-rino Anfosso, Direttore dell’Area Sociosanitaria Locale 1 –. Il ME-LAB, attraverso la prevenzione nelle scuole, la presa in carico precoce dei giovani e l’impiego delle nuove tecnologie nei percorsi psicologici, costituisce oggi un patrimonio importante per il nostro territorio. I risultati presentati confermano il valore di un modello fondato sulla collaborazione tra servizi sanitari, università, istituzioni e realtà del territorio».
La televisita consente di garantire prossimità e continuità di cura anche ai pazienti fragili o lontani dai servizi; la realtà virtuale permette di sperimentare situazioni complesse in un ambiente protetto; la Video Game Therapy utilizza invece il videogioco per favorire il coinvolgimento nel percorso psicoterapeutico, l’espressione delle emozioni e la riduzione dello stigma.
«INTEVIDI nasce dalla volontà di mettere l’innovazione tecnologica al servizio della relazione di cura – spiega il dott. Roberto Ravera, responsabile scientifico del progetto –. Televisita, realtà virtuale e videogame therapy non sostituiscono il rapporto tra professionista e paziente, ma ampliano le possibilità di prevenzione, valutazione e riabilitazione, favorendo una presa in carico più precoce e accessibile. La collaborazione tra Italia e Francia ci ha permesso di unire competen-ze cliniche, scientifiche e tecnologiche e di sviluppare strumenti destinati a proseguire oltre la conclusione del progetto».
Ricerca e riconoscimenti
Tra le attività di ricerca avviate figurano la validazione di applicativi di realtà virtuale per la valutazione dell’immagine corporea nei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione; lo sviluppo di OURMIND, software dedicato alla mentalizzazione nelle dinamiche conflittuali; lo studio dell’efficacia dei percorsi scolastici di Media Education e una ricerca sulla regolazione emotiva attraverso la Video Game Therapy.
Le sperimentazioni coinvolgono, oltre ai partner di INTEVIDI, l’Università Cattolica di Milano, ASL CN2, Università UniMercatorum e l’Ospedale Regina Margherita di Torino.
Il ME-LAB è stato inoltre inserito dall’Istituto Superiore di Sanità tra i centri italiani dedicati alle dipendenze da Internet e dalle nuove tecnologie, mentre OURMIND 2.0 – SocialMind VR, Conflict Edition è stato presentato alla Digital Mental Health Conference di Hong Kong nel giugno 2026.
«Ho avuto modo di toccare con mano quanto questo progetto sia stato prezioso per il territorio e per la comunità. Fuori dalla burocrazia, che a volte sottrae troppe energie alle sperimentazioni, il progetto INTEVIDI ha consentito di creare sinergie che sono diventate un patrimonio importante e stabile per ATSL e ha consentito di realizzare strategie di intervento premiate a livello nazionale e internazionale che adesso vanno messe a sistema per tutta la Liguria. Il ME LAB è uno spazio fisico e uno spazio di innovazione sociosanitaria che ATSL intende valorizzare. È questa l'occasione per annunciare che ATSL si doterà di una struttura innovazione e progetti che avrà il compito di mettere a sistema tutto lo straordinario lavoro che si realizza attraverso la progettazione europea», ha commentato Pierluigi Vinai, direttore sociosanitario di ATSL.
INTEVIDI ha così trasformato l’innovazione tecnologica in strumenti clinici, attività di prevenzione e servizi concretamente accessibili alla popolazione, confermando il valore della cooperazione europea nella costruzione di risposte sempre più vicine ai bisogni delle persone e delle famiglie.
