I comportamenti corretti per ridurre il rischio di punture e prevenire le malattie trasmesse da vettori
Zanzare, zecche e pappataci possono trasmettere alcune malattie all’uomo e agli animali. An-che se queste infezioni sono generalmente poco frequenti, adottare semplici misure di pre-venzione è il modo più efficace per ridurre il rischio, soprattutto nei mesi più caldi e durante le attività all’aperto.
Area tematica: Sanità Animale
A cura di: dott.ssa Eva Podeschi
Insetti e altri artropodi, come zanzare, zecche e flebotomi - più conosciuti come pappataci - possono agire come vettori di malattie trasmissibili all’uomo e agli animali.
La prevenzione delle punture rappresenta la misura più efficace per ridurre il rischio. Per questo è importante conoscere i comportamenti corretti da adottare negli ambienti domestici, negli spazi esterni e durante le attività in natura.
Zanzare e pappataci: quando fare attenzione
Zanzare comuni e pappataci sono attivi soprattutto nelle ore serali e notturne. Possono essere pre-senti non solo in aree verdi o umide, ma anche in ambienti domestici e periurbani.
Per ridurre il rischio di punture è utile:
- indossare abiti chiari, non aderenti e capaci di coprire il più possibile la superficie corporea
- evitare l’esposizione nelle ore serali e notturne, soprattutto in aree umide o ricche di vegetazione
- utilizzare zanzariere e favorire ventilazione o aria condizionata negli ambienti chiusi
- eliminare ristagni d’acqua da sottovasi, secchi, bidoni e altri contenitori
- curare la manutenzione di giardini e aree esterne, riducendo i luoghi di rifugio dei vettori.
Repellenti: quali scegliere
È importante utilizzare prodotti di provata efficacia, registrati come Presidi Medico-Chirurgici o come biocidi autorizzati.
Tra i principi attivi utilizzati nei repellenti rientrano:
- DEET
- Icaridina
- IR3535
- Paramatandiolo / Citriodiol.
I repellenti devono sempre essere usati seguendo attentamente le istruzioni riportate in etichetta.
Anche per i repellenti a base di estratti vegetali è necessario controllare che il prodotto sia registrato come Presidio Medico-Chirurgico o biocida. I prodotti registrati attualmente in commercio sono quelli a base di eucalipto e geraniolo.
Prodotti da evitare
Non tutti i prodotti comunemente associati alla protezione dagli insetti garantiscono un’efficacia adeguata.
Non sono considerati efficaci, ai fini della prevenzione delle punture:
- formulati a base di citronella, lavanda e bergamotto, se non registrati come prodotti specifici
- prodotti non registrati, che non sono stati testati per efficacia e sicurezza
- permetrina utilizzata come repellente, perché non rientra nella categoria dei prodotti repellenti e attrattivi per questo tipo di impiego.
Pappataci, cani e leishmaniosi
Evitare la puntura dei pappataci è il modo più efficace per prevenire la leishmaniosi, sia nell’uomo sia nel cane.
Per proteggere i cani è consigliato applicare, durante tutta la stagione di attività dei pappataci - indicativamente da maggio a ottobre - prodotti specifici disponibili in commercio sotto forma di collare o spot-on.
È inoltre utile tenere il cane al chiuso nelle ore notturne durante la stagione di maggiore attività dei pappataci.
Anche per l’uomo è fortemente consigliato l’uso di repellenti cutanei o di abiti coprenti nelle ore serali e notturne trascorse all’aperto.
Negli ambienti interni possono essere utilizzate zanzariere a maglie fini, dispositivi insetticidi e ventilatori: i pappataci, infatti, non amano il vento e la ventilazione può ostacolarne l’ingresso.
Per il cane, un semplice esame del sangue all’inizio della primavera può aiutare a individuare pre-cocemente l’infezione, prima della comparsa dei sintomi. È inoltre disponibile un vaccino anti-Leishmania che, pur non offrendo una protezione assoluta, può ridurre il rischio di sviluppo della malattia.
Zecche: attenzione durante le attività all’aperto
Le zecche sono presenti soprattutto in ambienti naturali come boschi, prati e aree con vegetazione alta. Il contatto con l’uomo avviene più facilmente durante passeggiate, escursioni, attività sportive o lavori all’aperto.
Per proteggersi è consigliato:
- indossare scarpe chiuse e abbigliamento protettivo
- inserire la maglietta nei pantaloni e i pantaloni nei calzini
- preferire indumenti chiari, che permettono di individuare più facilmente eventuali zecche
- evitare il contatto diretto con erba alta e cespugli, restando sui sentieri
- controllare accuratamente il corpo al rientro, compreso il cuoio capelluto
- lavare gli indumenti utilizzati
- controllare borse, attrezzature e animali domestici
- trattare i cani con prodotti repellenti contro i parassiti esterni, come collari o spot-on.
Repellenti contro le zecche
Non tutti i repellenti utilizzati contro le zanzare sono efficaci anche contro le zecche.
Per questo è importante verificare sempre che sull’etichetta del prodotto sia indicata in modo specifico l’efficacia contro le zecche.
Cosa fare in caso di puntura di zecca
In caso di puntura, la zecca deve essere rimossa il prima possibile.
È consigliato utilizzare una pinzetta, afferrando la zecca il più vicino possibile alla pelle e tirando delicatamente, senza schiacciarla.
Dopo la rimozione è opportuno disinfettare la zona. È invece da evitare l’uso di sostanze improprie come olio, acetone o alcol.
Nei giorni successivi è importante monitorare l’area della puntura. In caso di arrossamento, feb-bre o altri sintomi, è necessario rivolgersi al medico.
Il messaggio di prevenzione
Un comportamento attento e l’adozione di semplici misure preventive consentono di ridurre in modo significativo il rischio di punture e di esposizione a malattie trasmesse da vettori.
La prevenzione comincia dai piccoli gesti quotidiani: proteggere sé stessi, gli ambienti in cui si vive e gli animali domestici significa contribuire alla salute di tutta la comunità.
