
Identificare e registrare il proprio animale è un obbligo di legge, ma anche un gesto di responsabilità e tutela
Il microchip e la registrazione in anagrafe consentono di identificare in modo certo gli animali domestici e di collegarli al proprietario. Sono strumenti fondamentali per la tutela degli ani-mali, per facilitare il ritrovamento in caso di smarrimento e per garantire il rispetto degli ob-blighi previsti dalla normativa.
Area tematica: Sanità Animale
A cura di: Sanità Animale
Perché microchip e anagrafe sono importanti
Accogliere un animale domestico nella propria vita significa prendersene cura ogni giorno, anche attraverso scelte responsabili e corrette dal punto di vista sanitario e amministrativo.
Il microchip e la registrazione nell’anagrafe degli animali da compagnia permettono di identificare in modo certo l’animale e di associare i suoi dati a quelli del proprietario o detentore.
Questo è particolarmente importante in caso di smarrimento, furto, ritrovamento, passaggio di proprietà o trasferimento. Un animale identificato correttamente ha maggiori possibilità di tornare rapidamente alla propria famiglia.
Cosa prevede la normativa
Con il decreto legislativo 134/2022 è stato introdotto l’obbligo di identificazione e registrazione degli animali da compagnia - cani, gatti e furetti - nel Sistema di Identificazione Nazionale Animali da Compagnia, il SINAC.
La norma è attualmente cogente su tutto il territorio nazionale per l’identificazione dei cani e, per i gatti di proprietà, nelle regioni in cui l’obbligo è previsto.
In caso di mancato rispetto dell’obbligo di identificazione e registrazione, la normativa prevede una sanzione amministrativa da 150 a 900 euro per ciascun animale.
Quando registrare l’animale
L’applicazione del microchip identificativo e la registrazione nella banca dati nazionale SINAC de-vono essere effettuate dal proprietario entro 60 giorni dalla nascita dell’animale e comunque prima di un’eventuale cessione.
Questo significa che l’animale deve essere correttamente identificato e registrato prima di essere ceduto, venduto o affidato a un nuovo proprietario.
Chi può applicare il microchip
L’applicazione del microchip e la registrazione in banca dati devono essere effettuate da un medico veterinario, pubblico o libero professionista.
Il veterinario provvede all’identificazione dell’animale e all’inserimento dei dati nel sistema, secondo le modalità previste dalla normativa.
Quali variazioni devono essere comunicate
Non basta registrare l’animale una sola volta: è necessario mantenere aggiornati i dati in anagrafe.
La normativa prevede infatti l’obbligo di comunicare al SINAC eventuali variazioni sopraggiunte. Anche la mancata comunicazione, o la comunicazione oltre i tempi previsti, può comportare una sanzione amministrativa da 50 a 500 euro per ciascun animale.
In particolare, devono essere comunicate:
- passaggio di proprietà del cane: entro 7 giorni
- variazioni anagrafiche, come indirizzo di residenza, luogo di detenzione e recapiti telefonici: entro 7 giorni
- movimentazioni intra ed extraregionali dell’animale: entro 7 giorni
- decesso del cane: entro 7 giorni
- smarrimento, furto o ritrovamento del cane: nel più breve tempo possibile e comunque entro 48 ore dall’evento.
Tenere aggiornati i dati è fondamentale: un numero di telefono non corretto o un indirizzo non aggiornato possono rendere molto più difficile il ricongiungimento con l’animale in caso di ritrovamento.
Animali introdotti dall’estero
Anche gli animali da compagnia introdotti in Italia dall’estero, sia da Paesi dell’Unione Europea sia da Paesi extra UE, devono essere registrati nel SINAC se la permanenza sul territorio nazionale supera i 30 giorni.
Questa registrazione consente di garantire la tracciabilità dell’animale e il corretto aggiornamento della banca dati nazionale.
Sanzioni e regolarizzazione volontaria
La legge 6 giugno 2025, n. 82 ha introdotto una forma di regolarizzazione volontaria, stabilendo l’inapplicabilità delle sanzioni nei casi in cui il proprietario, il detentore o l’operatore di un anima-le da compagnia adempia spontaneamente all’obbligo, purché la violazione non sia già stata constatata.
È quindi importante verificare la posizione del proprio animale e, se necessario, procedere all’aggiornamento o alla regolarizzazione dei dati.
Il messaggio di prevenzione e responsabilità
Identificazione, microchip e dati aggiornati non sono solo obblighi di legge: sono gesti concreti di tutela nei confronti degli animali domestici.
Registrare correttamente il proprio cane, gatto o furetto significa proteggerlo, facilitarne il ritrovamento in caso di smarrimento e contribuire a una gestione più sicura e responsabile degli animali da compagnia.
Prendersi cura di un animale significa anche renderlo identificabile e mantenere aggiornati i suoi dati: un piccolo gesto amministrativo può fare una grande differenza nella sua sicurezza.
