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Igiene, comportamenti corretti e attenzione alle indicazioni di sicurezza aiutano a vivere l’estate in acqua senza rischi

La piscina e il mare sono luoghi di attività fisica, benessere e svago. Per viverli in sicurezza è importante seguire alcune regole di igiene personale, rispettare le indicazioni degli impianti e delle spiagge, prestare attenzione ai controlli sulle acque e adottare comportamenti respon-sabili, a tutela della propria salute e di quella degli altri.

Area tematica: Igiene e Sanità Pubblica
A cura di: Tecnici della Prevenzione dell’Igiene Pubblica

Perché parlare di balneazione sicura

Nuotare e trascorrere del tempo in acqua sono attività piacevoli e salutari. Il nuoto è uno sport completo e, quando possibile, può essere utile anche per favorire il benessere circolatorio: l’acqua fresca favorisce il ritorno venoso e il movimento ritmico contribuisce all’attivazione muscolare.

Piscine e mare, però, sono ambienti condivisi. Per questo è importante adottare alcune attenzioni che permettono di divertirsi e fare attività fisica riducendo i rischi igienico-sanitari e di sicurezza.

La balneazione sicura in piscina

La piscina è un ambiente frequentato da molte persone e utilizzato sia per attività ricreative sia per attività sportive. La principale fonte di contaminazione dell’acqua è rappresentata proprio dai bagnanti: per questo l’igiene personale è fondamentale. 

Piccole regole di comportamento aiutano a mantenere l’acqua più pulita, a proteggere la salute dei frequentatori e a ridurre la necessità di trattamenti disinfettanti.

I controlli dell’acqua nelle piscine

Le piscine si distinguono in base all’utilizzo: private o pubbliche. Le piscine pubbliche comprendono, tra le altre, piscine pubbliche e parchi acquatici, piscine di strutture turistico-ricettive, club, circoli sportivi, RSA, piscine curative, condominiali e piscine destinate a usi speciali. 

Nelle piscine pubbliche, comprese quelle di strutture alberghiere ed extralberghiere, è obbligato-rio verificare i parametri chimico-fisici dell’acqua di balneazione.

I valori devono rimanere entro limiti definiti, tra cui:

  • pH: 6,5 - 7,5
  • cloro attivo libero: tra 0,7 e 1,5 mg/l
  • cloro combinato: inferiore o uguale a 0,4 mg/l. 

Nelle piscine a uso privato è comunque buona regola verificare almeno i parametri di pH e cloro libero.

Le buone prassi da seguire in piscina

Prima di entrare in vasca è importante fare la doccia. Questo semplice gesto rimuove impurità, sudore e cosmetici presenti sulla pelle e contribuisce a ridurre il rilascio di germi nell’acqua.

Sul piano vasca è consigliato utilizzare ciabatte riservate esclusivamente alla piscina. In questo modo si evita di sporcare le aree pulite e si riduce il rischio di contrarre verruche o micosi superficiali.

In vasca è necessario indossare la cuffia. La cuffia aiuta a mantenere l’acqua più pulita e impedisce che i capelli possano finire nelle bocchette di uscita dell’acqua.

È inoltre importante rispettare alcune regole fondamentali:

  • non soffiarsi il naso in acqua
  • non urinare in vasca
  • utilizzare pannolini contenitivi per i bambini molto piccoli
  • sorvegliare sempre i bambini, da parte della famiglia e, quando previsto, dell’assistente bagnanti
  • mantenere pulite le aree comuni e le attrezzature, come spogliatoi, servizi igienici, sdraio, sedie e galleggianti. 

Comportamenti da evitare

Alcuni comportamenti possono aumentare il rischio di incidenti o mettere in pericolo sé stessi e gli altri.

In piscina è importante evitare di:

  • entrare in acqua dopo aver consumato alcol, per il rischio di annegamento
  • correre sui bordi bagnati, perché si possono provocare scivolamenti e urti
  • correre per tuffarsi, con il rischio di colpire altri bagnanti o procurarsi traumi. 

Nelle piscine pubbliche i bagnanti devono rispettare sempre il regolamento dell’impianto, le indi-cazioni degli istruttori e quelle dell’assistente bagnanti.

Piscine pubbliche e condominiali: obblighi e vigilanza

Le piscine pubbliche, comprese quelle delle strutture alberghiere ed extralberghiere, e le piscine condominiali sono sottoposte a vigilanza da parte dei Tecnici della Prevenzione afferenti alla S.C. Igiene e Sanità Pubblica. 

Per i gestori è previsto l’obbligo di inviare la comunicazione di inizio attività 30 giorni prima della prima apertura della piscina.

Per le piscine ad apertura annuale già in funzione, la comunicazione resta valida al perdurare delle condizioni igienico-sanitarie, ma devono essere comunicate eventuali chiusure per ferie e la data di riapertura.

Per le piscine ad apertura stagionale è necessario presentare la comunicazione di prosecuzione dell’attività relativa alla nuova stagione.

Le informazioni e la modulistica sono disponibili sul sito aziendale nella sezione dedicata all’apertura delle piscine pubbliche.

La balneazione sicura in mare

Anche la balneazione in mare richiede attenzione. Le acque di balneazione sono tratti di acque su-perficiali nei quali l’autorità competente prevede che venga praticata la balneazione e per i quali non è stato disposto un divieto permanente. 

In Italia la stagione balneare va dal 1° maggio al 30 settembre, ma i controlli iniziano per legge un mese prima, a partire dal 1° aprile.

La costa è suddivisa in tratti, ciascuno rappresentato da un punto di campionamento. Il monito-raggio viene svolto con cadenza almeno mensile da ARPAL, secondo criteri e metodologie stabiliti dalla normativa nazionale. Per la stagione 2026, la costa ligure prevede 380 punti di controllo

Le regole di sicurezza al mare

La prima regola per una balneazione sicura in mare è rispettare le bandiere di sicurezza, le indi-cazioni dell’assistente bagnanti e il regolamento della spiaggia.

È buona norma:

  • evitare il bagno subito dopo i pasti
  • non tuffarsi se non si conoscono i fondali
  • prestare attenzione alle condizioni del mare
  • seguire le eventuali ordinanze o indicazioni locali
  • fare una doccia con acqua dolce dopo il bagno per rimuovere sale, sabbia e potenziali agenti irritanti. 

Per provvedimenti relativi ad altri ambiti, come sicurezza della navigazione e sicurezza dei bagnanti, è opportuno consultare i siti dei Comuni e delle Capitanerie di Porto competenti per territorio.

Il messaggio di prevenzione

La balneazione sicura nasce dall’equilibrio tra controlli, comportamenti corretti e responsabilità individuale.

In piscina, igiene personale, rispetto del regolamento e attenzione ai bambini aiutano a tutelare la salute di tutti. Al mare, il rispetto delle bandiere, delle indicazioni degli assistenti bagnanti e delle condizioni ambientali permette di vivere l’estate con maggiore sicurezza.

Divertirsi in acqua è bello e salutare: farlo con attenzione è il modo migliore per proteggere sé stessi, gli altri e gli ambienti che condividiamo.

Ultima modifica: 01 Luglio 2026

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