A Bussana il confronto sulle buone pratiche per rafforzare le cure primarie
Professionisti delle quattro Aree di Ats Liguria hanno condiviso esperienze, risultati e prospettive dei progetti pilota sviluppati nell’ambito della Joint Action europea.
Si è svolto il 18 settembre, nell’Aula Magna di Bussana, l’incontro “Joint Action Circe – Le esperienze pilota in Liguria. Condivisione per la diffusione delle Best Practices”, dedicato ai percorsi e ai servizi sviluppati dalle Aree 1, 2, 3 e 4 di Ats Liguria.
L’iniziativa rientra nel progetto Circe-Ja, cofinanziato dal programma europeo Eu4Health 2021–2027 e finalizzato al trasferimento e all’adattamento delle buone pratiche nell’ambito delle cure primarie.
La giornata ha rappresentato un’importante occasione di formazione e confronto tra i professionisti del territorio, che hanno potuto condividere le esperienze maturate, i risultati raggiunti e gli strumenti sviluppati attraverso i diversi progetti pilota. Particolare attenzione è stata riservata anche ai punti di forza, alle criticità e alle condizioni necessarie per rendere queste esperienze sostenibili e trasferibili ad altri contesti.
Dopo i saluti della Direzione Sociosanitaria e l’introduzione del Direttore di Area 1, dott. Marino Anfosso, la dott.ssa Paola Ceriolo ha illustrato la struttura e gli obiettivi del progetto Circe-Ja.
La sessione dedicata ad Area 1 ha approfondito l’adattamento al contesto ligure della buona pratica slovena dei “Centri di promozione della salute”. Il dott. Buono e le dottoresse De Montis, Giacobbe e Ascheri hanno presentato le diverse fasi del percorso e le attività realizzate nei tre ambiti dello stile di vita e dell’alimentazione, della vita attiva e del movimento e dell’empowerment psicologico.
Nel corso della mattinata sono state presentate anche la buona pratica sviluppata in Vallonia e implementata in Area 4, illustrata dalla dott.ssa Ceriolo, e l’esperienza di derivazione spagnola dedicata alle cure integrate per i pazienti cronici complessi, attuata nelle Aree 2 e 3 e presentata dalle dottoresse Rossini e Martolini.
Il confronto ha permesso di mettere in rete competenze, strumenti e modelli organizzativi differenti, valorizzando il lavoro svolto dagli operatori e favorendo nuove possibilità di collaborazione tra le Aree.
La condivisione delle esperienze rappresenta infatti un passaggio essenziale per trasformare i progetti pilota in pratiche consolidate, capaci di migliorare la risposta ai bisogni di salute delle comunità e di rafforzare l’integrazione tra prevenzione, assistenza territoriale e cure primarie.
Il corso, aperto a tutte le professioni, ha riconosciuto quattro crediti Ecm ed è stato accreditato da Croas Liguria per l’obbligo formativo degli assistenti sociali.
